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Un pomeriggio alternativo: perché INSIEME si può!

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“Non è ciò che ti accade nella vita che conta; è come affronti ciò che ti accade, e cosa ne fai di esso.” Denis Waitley

 

“Ci siamo messi d’impegno” come dice il mio amico Tommaso ideatore e organizzatore di questi interessanti ciclo d’incontri, anche Venerdì 13/11 al kursaal di Grottammare, al terzo appuntamento “Superare la paura si può – acquistare coraggio e fiducia con il Coaching”.

Abbiamo affrontato l’argomento con il supporto di un metodo innovativo il “Coaching Umanistico”, per la facilitazione del processo creativo, per generare idee e trovare insieme nuovi modi di vedere le cose, perché oltre ad essere una metodologia orientata all’azione, si basa sulla definizione di obiettivi reali, specifici, non astratti e la sua utilità pratica si avverte nella complessità che accompagna i processi di auto-realizzazione.

Il Coaching Umanistico in particolare, non si limita solo ad allenare la performance e al semplice raggiungimento degli obiettivi o desideri, perché questa, per quanto possa essere efficace e di immediato risultato, potrebbe non corrispondere alle caratteristiche della persona, in linea con i suoi valori.

La prima parte dell’incontro è stato dedicato, a sperimentare la metodologia del Coachingalternando momenti teorici sull’argomento, con molti input riflessivi e abbiamo fatto un esercizio di scrittura dei propri pensieri, accogliendo le nostre emozioni pensate, attivando il pensiero critico.

Nella seconda parte, siamo passati all’azione, per facilitare la produzione, l’espressione e la condivisione delle idee ed ognuno dei partecipanti ha raccontato le proprie storie.

Questo permette l’elaborazione di nuovi modi di vedere le cose, anche grazie al racconto degli altri. Abbiamo visto come sia più facile per alcuni mettersi in gioco, con persone che non si conoscono tra di loro, mettendosi alla prova.

Abbiamo parlato di coraggio, speranzapro-attività e come possiamo riconsiderare gli ostacoli e vederli come opportunità di crescita e miglioramento.

Ultime considerazioni:

La sperimentazione del metodo del “Coaching Umanistico”, che abbiamo messo in campo è una piccola parte di un processo più complesso.

Per rispondere a chi mi ha posto la domanda si…ma COME…?

Rispondo: “Il coach non è un consulente, non esistono ricette magiche; non dà soluzioni pronte, bensì il coach le costruisce con la persona, è un alleato che con il suo supporto aiuta la persona a porsi delle domande giuste.

Del resto sappiamo bene che per raggiungere obiettivi importanti, carichi di senso e significato, che per affrontare le nostre paure, limiti, ostacoli, che per scegliere di progettare la propria vita e realizzare i propri progetti implica un allenamento costante di attitudini, competenze, potenzialità personali e talenti.

Ci vuole metodo, alleati, relazioni forti, perseveranza, feedback e bravi maestri per illuminare i nostri momenti d’ombra, di cambiamento o di confusione o per cambiare strada se è necessario. Lo so, il percorso è complesso ma vale assolutamente la pena VIVERLO, con la speranza e fiducia nel cuore che INSIEME SI PUÒ’.

Voglio ringraziare ad ognuno dei partecipanti di questo terzo incontro “Superare la paura si può – acquistare coraggio e fiducia con il Coaching”, ci sono state testimonianze molto emozionanti che porterò sempre con me.

Per continuare la condivisione e crescita continua, qui ci sono le slide del mio intervento: http://www.slideshare.net/MonicaCarrillo11/personal-branding-me-and-sharing-economy

E poiché i feedback sono importanti, GRAZIE se volete condividere le vostre riflessioni.

Buona visione!

Monica C

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